Mascherine a coppa antinfortunistica: migliori prodotti di Gennaio 2021, prezzi, recensioni

Le mascherine a coppa del settore dell’antinfortunsitica sono dei dispositivi per la protezione individuale. Si tratta di presidi indossati dalle persone per proteggersi da eventuali sostanze nocive presenti nell’ambiente. Coprendo il naso e la bocca riescono a bloccare l’entrata di particelle dannose per l’organismo umano. Se vuoi scoprire tutte le caratteristiche di questi presidi sanitari adoperati anche nel lavoro, nei prossimi paragrafi ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere prima del tuo acquisto.

Mascherine a coppa per l’antinfortunistica: perché usarle

Le mascherine a coppa vengono utilizzate nell’antinfortunistica quando occorre indossare dei dispositivi di protezione individuale. Si tratta di presidi dati dallo stesso datore di lavoro che servono a proteggerci quando lavoriamo in un ambiente contaminato. Le situazioni in cui sarà necessario indossarli sono molteplici.

Potremo averne bisogno se lavoriamo in un cantiere o nelle industrie siderurgiche, farmaceutiche ed altre. Insieme agli occhiali protettivi, alle tute integrali e ai guanti per l’antinfortunistica, le mascherine a coppa ci garantiranno un livello di protezione molto alto. Nell’ambiente infatti potrebbero essere presenti fumi nocivi, gas pericolosi, nebbie tossiche e sostanze pericolose come l’amianto. Questi presidi ci proteggeranno e ci garantiranno un vero e proprio sistema di blocco.

Grazie alle mascherine a coppa non inaleremo le particelle di sostanze rischiose per la nostra salute. Possono essere adoperate anche nel settore ospedaliero, e quindi dagli operatori sanitari. Medici ed infermieri, come anche radiologi, autisti di ambulanza e soccorritori, ogni giorno sono a contatto con pazienti potenzialmente infetti. Le mascherine a coppa infatti proteggono anche da virus e da influenze epidemiologiche. Pertanto saranno adoperabili anche negli ospedali e nei reparti infettivi.

Vari tipi di mascherine a coppa per l’antinfortunistica

In commercio troveremo vari modelli di mascherine a coppa adatte nel settore dell’antinfortunistica.  Si tratta sempre di mascherine monouso che vanno cambiate dopo il primo utilizzo o dopo un turno di lavoro, equivalente ad 8 ore.

Le mascherine a coppa possono essere sia di tipo FFP1 che FFP2. Si tratta delle tipologie di mascherine più utilizzate per proteggere le vie aeree superiori ed inferiori. Possono essere adoperate anche dalle persone normali per proteggersi dal rischio di contrarre virus o influenze dannose all’organismo e soprattutto all’apparato respiratorio.

Le mascherine a coppa possono presentarsi anche con una valvola di esalazione. Si tratta di un tappo che può essere aperto per lasciare uscire l’aria accumulata all’interno. Il fiato così esce dalla mascherina e avviene un ricambio di aria. Le valvole sono ottime sia per facilitare la respirazione e sia per evitare l’appannamento degli occhiali. Questo dettaglio è fondamentale perché capiamo sin da subito che l’umidità apparirà ridotta e la mascherina non subirà usure costanti. Dunque la durata prevista sarà maggiore.

Meglio una FFP1 o una FFP2

Se hai dei dubbi sulla scelta delle mascherine a coppa per l’infortunistica, in questo paragrafo proveremo a fare chiarezza per aiutarti nel tuo acquisto.

Come abbiamo già anticipato nei paragrafi precedenti, le mascherine a coppa saranno acquistabili sia nel formato FFP1 e sia FFP2. In entrambi i casi si tratta di dispositivi di protezione individuale ma questi due modelli possono presentare delle leggere differenze. Prima di scegliere il modello dovremo analizzare bene qual è il contesto in cui dovremo indossarle e soprattutto qual è il tipo di contaminante da cui dobbiamo proteggerci.

Ogni mascherina è adatta alla protezione di sostanze particolari, dunque dovremo informarci bene prima. Questo perché per bloccare l’entrata delle particelle, i veli delle mascherine si presentano con dei forellini delle dimensioni del diametro di queste particelle.

Le mascherine FFP1 a coppa sono più adatte per proteggere le persone dalle particelle solide di forma piuttosto variabile. Il tipo di contaminante a cui si rivolgono non è sempre specificato, infatti possono essere utilizzate se la sostanza da cui dobbiamo proteggerci non ha una tossicità specifica. Le mascherine di tipo FFP2 invece sono più adatte per proteggere chi le indossa dagli aerosol liquidi oppure dai liquidi considerati pericolosi o irritanti.

Vantaggi delle mascherine a coppa

Le mascherine a coppa hanno molti aspetti positivi rispetto alle classiche mascherine senza valvola o a quelle chirurgiche. Si presentano in una forma molto flessibile e comoda che garantisce una durata abbastanza lunga. La maschera può essere anche senza lattice e dunque è davvero adatta a chi ha la pelle molto delicata o a chi soffre di particolari allergie al viso.

La maschera presenta poi uno stringinaso preformato per creare un comfort maggiore e per far aderire correttamente il dispositivo al volto di chi la indossa. Il fissaggio con l’elastico ci consentirà un sistema di presa molto fisso e comodo, per niente oppressivo nella parte della testa.

La valvola inoltre garantisce un livello di comodità maggiore rispetto a quelle che ne sono sprovviste. L’unico aspetto a cui dovremo fare particolare attenzione è che la valvola non è una soluzione ottimale se pensiamo di aver contratto un virus o un’influenza epidemiologica. L’utilizzo della valvola infatti, prevedrebbe la fuoriuscita del nostro fiato, se questo è infetto, uscendo contaminerebbe tutto l’ambiente circostante e chi ci sta intorno.

Sono Elisabetta, ho 27 anni e sono laureata in Editoria e Scrittura. Da sempre appassionata nella stesura di articoli di vario genere, ho anche lavorato nel mondo sociale e sanitario. Mi piace scoprire nuovi oggetti utili per pulire la casa e i dispositivi indicati per la protezione individuale. Per questo motivo sono qui per raccontarvi tutto quello che so sulla salute, l’igiene e la cura della persona. 

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